La più grande difficoltà che una persona adulta incontra nell'apprendimento di una lingua straniera è rappresentata dal fatto che ogni singola parola viene pensata nella propria lingua madre, tradotta a mente e poi pronunciata nella lingua desiderata, uno sbaglio che, devo ammettere, succede spesso anche a me. Consentire ai bambini di effettuare un percorso per avvicinarsi all'inglese, fin dai primissimi mesi di vita, permette di regalare loro la possibilità di "pensarlo" direttamente ogni volta che ne hanno la necessità. Se il bambino, già dal nido, entra in contatto con la lingua straniera ed inizia a giocare con essa, avrà inoltre la possibilità di apprendere in modo spontaneo e naturale le differenze tra i suoni delle due lingue e non è una cosa strana perchè accade già per i piccoli che nascono con genitori di due diverse nazionalità e quindi con due diverse culture (bilingue). Tutto che gli viene insegnato è appreso in un età in cui nulla è vissuto come un compito, bensì come puro divertimento.giovedì 11 dicembre 2014
Perchè insegnare l'inglese ai bambini?
La più grande difficoltà che una persona adulta incontra nell'apprendimento di una lingua straniera è rappresentata dal fatto che ogni singola parola viene pensata nella propria lingua madre, tradotta a mente e poi pronunciata nella lingua desiderata, uno sbaglio che, devo ammettere, succede spesso anche a me. Consentire ai bambini di effettuare un percorso per avvicinarsi all'inglese, fin dai primissimi mesi di vita, permette di regalare loro la possibilità di "pensarlo" direttamente ogni volta che ne hanno la necessità. Se il bambino, già dal nido, entra in contatto con la lingua straniera ed inizia a giocare con essa, avrà inoltre la possibilità di apprendere in modo spontaneo e naturale le differenze tra i suoni delle due lingue e non è una cosa strana perchè accade già per i piccoli che nascono con genitori di due diverse nazionalità e quindi con due diverse culture (bilingue). Tutto che gli viene insegnato è appreso in un età in cui nulla è vissuto come un compito, bensì come puro divertimento.
La più grande difficoltà che una persona adulta incontra nell'apprendimento di una lingua straniera è rappresentata dal fatto che ogni singola parola viene pensata nella propria lingua madre, tradotta a mente e poi pronunciata nella lingua desiderata, uno sbaglio che, devo ammettere, succede spesso anche a me. Consentire ai bambini di effettuare un percorso per avvicinarsi all'inglese, fin dai primissimi mesi di vita, permette di regalare loro la possibilità di "pensarlo" direttamente ogni volta che ne hanno la necessità. Se il bambino, già dal nido, entra in contatto con la lingua straniera ed inizia a giocare con essa, avrà inoltre la possibilità di apprendere in modo spontaneo e naturale le differenze tra i suoni delle due lingue e non è una cosa strana perchè accade già per i piccoli che nascono con genitori di due diverse nazionalità e quindi con due diverse culture (bilingue). Tutto che gli viene insegnato è appreso in un età in cui nulla è vissuto come un compito, bensì come puro divertimento.
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È assolutamente vero. Una mia amica ha la madre tedesca e il padre italiano; lei ha imparato come prima lingua italiano, ma alla nascita del fratellino si è accorta che lui non parlava italiano ma le prime parole che provava pronunciare erano quelle tedesche poi col tempo le mescolava ad alcuni vocaboli italiani..di conseguenza vedeva che il fratello si divertiva molto a parlare il tedesco ma allo stesso tempo era in grado di distinguerlo dall'italiano :)
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