Già a un anno e mezzo-due un bambino può essere messo nelle condizioni di esplorare altre lingue: ascoltando musica e storie, giocando, guardando cartoni animati. In questa fase non è importante che il bambino capisca: è importante che impari a percepire i suoni, e a distinguerli da quelli della lingua madre.
giovedì 11 dicembre 2014
Imparare l'inglese deve essere divertente agli occhi dei piccoli.
Già a un anno e mezzo-due un bambino può essere messo nelle condizioni di esplorare altre lingue: ascoltando musica e storie, giocando, guardando cartoni animati. In questa fase non è importante che il bambino capisca: è importante che impari a percepire i suoni, e a distinguerli da quelli della lingua madre.
Il bambino non va messo davanti alla tv e abbandonato fino alla fine del cartone o del programma. Le lingue sono un fenomeno sociale e per questo vanno imparate in compagnia, di coetanei o dei genitori. Si gioca insieme, si ascolta insieme, si guarda la tv insieme. E soprattutto deve essere chiaro che imparare le lingue è divertente, quindi per un primo, importantissimo contatto con la lingua inglese è importante usare strumenti che attirano l'attenzione e la curiosità dei bambini: musica, arte, giochi e movimento. Inoltre come accennato sopra è importante che bambini, genitore e insegnante partecipano tutti insieme ad attività studiate per adattarsi perfettamente ai tempi e ai ritmi dei più piccoli che, in modo naturale e spontaneo assorbono i primi suoni dell’inglese.
Già a un anno e mezzo-due un bambino può essere messo nelle condizioni di esplorare altre lingue: ascoltando musica e storie, giocando, guardando cartoni animati. In questa fase non è importante che il bambino capisca: è importante che impari a percepire i suoni, e a distinguerli da quelli della lingua madre.
Perchè insegnare l'inglese ai bambini?
La più grande difficoltà che una persona adulta incontra nell'apprendimento di una lingua straniera è rappresentata dal fatto che ogni singola parola viene pensata nella propria lingua madre, tradotta a mente e poi pronunciata nella lingua desiderata, uno sbaglio che, devo ammettere, succede spesso anche a me. Consentire ai bambini di effettuare un percorso per avvicinarsi all'inglese, fin dai primissimi mesi di vita, permette di regalare loro la possibilità di "pensarlo" direttamente ogni volta che ne hanno la necessità. Se il bambino, già dal nido, entra in contatto con la lingua straniera ed inizia a giocare con essa, avrà inoltre la possibilità di apprendere in modo spontaneo e naturale le differenze tra i suoni delle due lingue e non è una cosa strana perchè accade già per i piccoli che nascono con genitori di due diverse nazionalità e quindi con due diverse culture (bilingue). Tutto che gli viene insegnato è appreso in un età in cui nulla è vissuto come un compito, bensì come puro divertimento.
La più grande difficoltà che una persona adulta incontra nell'apprendimento di una lingua straniera è rappresentata dal fatto che ogni singola parola viene pensata nella propria lingua madre, tradotta a mente e poi pronunciata nella lingua desiderata, uno sbaglio che, devo ammettere, succede spesso anche a me. Consentire ai bambini di effettuare un percorso per avvicinarsi all'inglese, fin dai primissimi mesi di vita, permette di regalare loro la possibilità di "pensarlo" direttamente ogni volta che ne hanno la necessità. Se il bambino, già dal nido, entra in contatto con la lingua straniera ed inizia a giocare con essa, avrà inoltre la possibilità di apprendere in modo spontaneo e naturale le differenze tra i suoni delle due lingue e non è una cosa strana perchè accade già per i piccoli che nascono con genitori di due diverse nazionalità e quindi con due diverse culture (bilingue). Tutto che gli viene insegnato è appreso in un età in cui nulla è vissuto come un compito, bensì come puro divertimento.
Insegnare l’inglese
Ormai da tempo le teorie psicolinguistiche e pedagogiche hanno evidenziato il fatto che la mente dei bambini fino agli 11/12 anni è caratterizzata da un estrema plasticità e flessibilità, perché in questo periodo l’emisfero destro del cervello ha la capacità di assumere anche le funzioni dell’emisfero sinistro. Per questo si pensa che questo sia il periodo migliore per apprendere una o più lingue straniere. Quindi, in una realtà come quella attuale, in cui i contatti internazionali si fanno sempre più fitti, lo studio di una lingua straniera a partire dalla scuola materna o addirittura dal nido è diventata sempre più una necessità, sia perché si vuole sfruttare questa flessibilità delle menti dei bambini, e sia perché, in questo modo, viene favorita l’apertura alla diversità e alla multiculturalità.
È stata scelta l’inglese come lingua di insegnamento perché oggi è quella che maggiormente ha acquisito il carattere della globalizzazione in cui ci troviamo a vivere ogni giorno.
Ormai da tempo le teorie psicolinguistiche e pedagogiche hanno evidenziato il fatto che la mente dei bambini fino agli 11/12 anni è caratterizzata da un estrema plasticità e flessibilità, perché in questo periodo l’emisfero destro del cervello ha la capacità di assumere anche le funzioni dell’emisfero sinistro. Per questo si pensa che questo sia il periodo migliore per apprendere una o più lingue straniere. Quindi, in una realtà come quella attuale, in cui i contatti internazionali si fanno sempre più fitti, lo studio di una lingua straniera a partire dalla scuola materna o addirittura dal nido è diventata sempre più una necessità, sia perché si vuole sfruttare questa flessibilità delle menti dei bambini, e sia perché, in questo modo, viene favorita l’apertura alla diversità e alla multiculturalità.
È stata scelta l’inglese come lingua di insegnamento perché oggi è quella che maggiormente ha acquisito il carattere della globalizzazione in cui ci troviamo a vivere ogni giorno.
domenica 7 dicembre 2014
Buongiorno a tutti,benvenuti nel mio nuovo blog che tratta dell'insegnamento della lingua inglese già ai bambini dell'asilo nido.
Spero che troviate il tema interessante, intervenite numerosi mi raccomando, anche proponendo idee, le vostre esperienze e offrendo il vostro punto di vista al riguardo.
Vi aspetto!
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