giovedì 11 dicembre 2014

Insegnare l’inglese
Ormai da tempo le teorie psicolinguistiche e pedagogiche hanno evidenziato il fatto che la mente dei bambini fino agli 11/12 anni è caratterizzata da un estrema plasticità e flessibilità, perché in questo periodo l’emisfero destro del cervello ha la capacità di assumere anche le funzioni dell’emisfero sinistro. Per questo si pensa che questo sia il periodo migliore per apprendere una o più lingue straniere. Quindi, in una realtà come quella attuale, in cui i contatti internazionali si fanno sempre più fitti, lo studio di una lingua straniera a partire dalla scuola materna o addirittura dal nido è diventata sempre più una necessità, sia perché si vuole sfruttare questa flessibilità delle menti dei bambini, e sia perché, in questo modo, viene favorita l’apertura alla diversità e alla multiculturalità.
È stata scelta l’inglese come lingua di insegnamento perché oggi è quella che maggiormente ha acquisito il carattere della globalizzazione in cui ci troviamo a vivere ogni giorno.

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