venerdì 22 maggio 2015

L’inglese aiuta i piccoli a comunicare nel mondo e con il mondo!

Nel mondo sono parlate più di 300 lingue diverse e se una persona che conosce solamente la sua facesse un viaggio intorno al mondo non riuscirebbe a comunicare con tutte le persone che incontra e sorgerebbe appunto, il problema dell’incomunicabilità umana, che è tutt'ora affrontato da molti studiosi tra cui numerosi psicologi, in tutto il mondo. Ma come possiamo evitare ciò? Molto importante allora è rendere universale una o più lingue affinché tutti gli uomini ne conoscano le basi per viaggiare e comunicare con le altre culture esistenti e una di queste è l’INGLESE! Ecco allora perché diventa importante, anzi molto importante, insegnare l’inglese anche a partire dalla prima infanzia che è un’età molto particolare dello sviluppo, un’età n cui il piccolo inizia ad essere autonomo, è curioso e si diverte ad esplorare la realtà che lo circonda. La mente dei bambini dagli 0 ai 3 anni è perciò molto plasmabile, è flessibile e permette così al bambino di acquisire più facilmente quello che gli viene insegnato dai grandi che prende come punti di riferimento. Diversi studiosi parlano di questo aspetto dicendo che la mente del bambino è o una “TABULA RASA”, o un “FOGLIO BIANCO” (pagina bianca), oppure una “SPUGNA” che assorbe tutto ciò che viene da loro percepito. La conoscenza dell’inglese fin da piccoli permetterà a questi cuccioli d’uomo, una volta cresciuti, di poter destreggiare nel migliore dei modi la seconda lingua imparata e così potranno tranquillamente partire e girare in lungo e in largo tutto il mondo, sia per motivi personali e sia per motivi di lavoro.






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